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Nel 1961 è stato il primo giornalista italiano a denunciare il fallimento della vaccinazione antipoliomielitica che, fino a quel giorno, aveva colpito oltre 12 mila bambini con 1.612 casi mortali. Chiamato nel 1964 a dirigere l’ufficio stampa del ministero della sanità, condusse la campagna contro quella malattia infantile che, nell’arco di un solo mese, portò alla vaccinazione di 7 milioni di neonati e di bambini in età prescolare secondo il nuovo metodo scoperto dal professore Sabin. Quando lasciò l’incarico nel 1968, il tragico fenomeno era scomparso e la Lega italiana contro la poliomielite gli attribuì una medaglia d’oro al merito. Collaboratore di Angelica Balabanoff, che ebbe la ventura di scoprire Benito Mussolini esule in Svizzera, nella stesura del libro “Lenin visto da vicino”, venne nominato dalla stessa rivoluzionaria russa suo esecutore testamentario con Giuseppe Saragat, Ignazio Silone e Ivan Matteo Lombardo. Fondatore del periodico mensile “Versilia Oggi” nel 1966, è stato per tredici anni condirettore della rivista “Sinistra Europea”, membro del consiglio direttivo della stampa parlamentare, rifiutando nel 1969 la nomina di vicepresidente della Rai-Tv, offertagli dalla segreteria nazionale del partito socialdemocratico. Rientrato in Versilia nel 1982 dette vita con lo scrittore Manlio Cancogni, lo scultore Marcello Tommasi e la medaglia d’oro al valore militare Emilio Barberi, all’Unione Versiliese, movimento libertario e antipartiticratico, sorto ancor prima della Lega Nord, delle picconate di Francesco Cossiga e di Tangentopoli e, come tale eletto consigliere comunale di minoranza a Seravezza e al Forte dei Marmi. Ha scritto il Libro bianco sugli ospedali (1965) Mutualità alla svolta (1967) La Bibbia del Forte dei Marmi (1970) LaVersilia in camicia nera (1986) Versilia Era Fascista (1987) La Versilia rivendica l’Impero (1988) La Versilia ha vinto la guerra (1989) Versilia, la trappola del ’44 (1992) Versilia kaputt (1995) Sant’Anna l’infamia continua (1996) Versilia la strage degli innocenti (1997) e Uomini sulle Apuane (2000). Ha collaborato con Matteo Matteotti nella stesura de “Le rivoluzioni promesse” (2000) edito da Loffredo di Napoli, scrivendone la prefazione. |